I lavori di riqualificazione dell’area delle ex caserme Fantina, Zanibon e Bertolotti di proprietà del
Comune di Pontebba (UD).
I lavori di riqualificazione (Vedi articolo dedicato) si sono svolti su tre complessi di fabbricati
occupanti tot superfice.
L’
Intervento di demolizione delle tre ex caserme è stato ritenuto necessario data la condizione
precaria e vetusta dei fabbricati e la conseguente volontà dell’amministrazione comunale di
riqualificare l’area.
Lo stato ad inizio lavori dei complessi di fabbricati era:
- Caserma Bertolotti: il complesso era composto da 7 diversi fabbricati utilizzati per varie
funzioni in condizioni di precarie stabilità, realizzati in muratura per la dimensione verticale
e con solai in laterocemento (realizzato dall’associazione di calcestruzzo, acciaio e blocchi
di laterizio) e copertura in lamiera aggrappata, pavimentazione in piastrelle e impianti
tecnologici obsoleti. Nel caso di un determinato fabbricato adibito a uffici di comando,
nella parte seminterrato vi era la centrale termica con la presenza di amianto nelle
tubazioni. Nell’area esterna erano inoltre presenti oltre i fabbricati un piazzale e delle strade
bituminate, dei serbatoi interrati e la opere in cemento armato di vario tipo.
- Caserma Zanibon: era composto da 5 fabbricati, più strade bituminate, recinzione in
cemento armato e serbatoi interrati, una pavimentazione/fondazione in cemento armato,
un accumulo di materiale da scavo poi rimossi. I fabbricati in diversi punti erano diroccati,
collassati o con parti del tetto e delle mura perimetrali sono crollati, rendendo la stabilità
degli edifici stessi instabile.
- Caserma Fantina: era il complesso di fabbricati più grandi/strutturati. L’area era
particolarmente degradata e strutturalmente non riqualificabile. La realizzazione degli
edifici è più o meno similare a quella degli altri fabbricati, anche per quanto riguarda le
opere esterne.
Gli interventi di demolizione sono stati preceduti da una fase di cantierizzazione adeguata e da
prelievo, analisi e classificazione dei vari materiali (in particolare per l’amianto). Si è passati poi
alla rimozione di tutti gli elementi non strutturali dei fabbricati da demolire: rivestimenti
interni ed esterni, serramenti interni ed esterni, impiantistica, ecc. I materiali sono stati poi
classificati e distribuiti per facilitare il trasporto in discarica.
Gli interventi effettuati dalla nostra ditta sono stati rispettivamente:
- Caserma Fantina: i fabbricati sono stati demoliti e il materiale frantumato prodotto ed
utilizzato è pari a 7.300 mc è stato posto presso la Caserma Zanibon. Il materiale non
idoneo è stato trasportato nelle discariche autorizzate. A completamento della
demolizione degli edifici si è proceduto alla rimozione delle zone asfaltate o pavimentate in
cemento armato e alla demolizione della recinzione. Successivamente alle demolizioni e alla rimozione del materiale si è provveduto ad una lottizzazione adeguata su direttive della committenza di cantiere. Nello specifico le opere di lottizzazione consistevano nella realizzazione di sottoservizi, di marciapiedi e la realizzazione della strada (senza bitumatura).
- Caserma Bertolotti: i fabbricati sono stati demoliti e il materiale derivante pari a 11.050 mc
è stato allocato in loco. Il materiale non idoneo è stato trasportato in apposite discariche
autorizzate. Per quanto riguarda la presenza di amianto nella centrale termica è stato
adeguatamente bonificato prima dell’inizio dei lavori. A completamento della demolizione
degli edifici, delle strutture interrate e delle fondazioni, sul cumulo di materiale
frantumato, è stata posta la stesura di uno strato di terreno vegetale per la semina a verde.
- Caserma Zanibon: i fabbricati sono stati demoliti e il materiale derivante pari a 5.600 mc. la
prassi di smaltimento del materiale prodotto è stata simile a quelli utilizzate nel complesso
“Caserma Bertolotti”. A completamento della demolizione degli edifici, delle strutture
interrate e delle fondazioni, sul cumulo di materiale frantumato, e successivamente posto
lo strato vegetale per la lottizzazione.
Per le lavorazioni sono stati utilizzati: degli escavatori cingolati Pc 490, Pc 210 con sbracci di
diverse altezze e pinze demolitrici, cannoni antipolvere per evitare la diffusione delle polveri
prodotte, demolitori compatti e PLE autocarrate con sbracci di 15 m e 10 m di profondità, e infine
l’utilizzo di un frantumatore mobile cingolato per trattamento del materiale.
Data di consegna del lavoro: 23/06/2022
Data di ultimazione lavori: 12/09/2022